lunedì 3 aprile 2017

I Gioielli Made in Italy che spopolano in Cina

Sono numerosi i prodotti Made in Italy che i cinesi amano acquistare. Dall´Italia i cinesi infatti acquistano le auto, meglio se di lusso, i macchinari biomedicali, scarpe, borse e accessori realizzati in fibra di pelle e in cuoio, prodotti alimentari come cioccolato e pizza, abbigliamento e tessuti di grande pregio e anche ovviamente gioielli. Secondo la classifica stilata dall´Ice sulla base dei dati ricevuti da Eurostat proprio il comparto della gioielleria Made in Italy sarebbe quello preferito dai cinesi.







Quella del GP di Cina è una storia breve ma intensa. Una storia d’amore per Ferrari, quattro vittorie, Mercedes, tre successi in fila, e anche McLaren che a Shanghai ha vinto nel 2008, 2010 e 2011.




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Non è stato mai grande amore invece per la Red Bull e per Vettel che qui hanno vinto una sola volta nel 2009 e, ironia della sorte per una squadra che ha dominato 4 stagioni, nell’anno in cui non è arrivato il titolo. E amore non è stato nemmeno per Michael Schumacher vincitore solo nel 2006.




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Ma, approfittando delle sole tredici edizioni fin qui disputate, andiamo a ripercorrere la breve storia del GP di Cina in rigoroso ordine cronologico.







Il circuito Shanghai è un insieme di spettacolarità e tecnologia come il ciondolo che proprone una forma dal design innovativo e autentico.








Il circuito si compone di rettilinei particolarmente veloci e di curve serratissime, che costringono i piloti a pieghe spettacolari. Progettato e realizzato dal tedesco Hermann Tilke, il tracciato vuole proprio ricordare il carattere cinese shàng, che significa "sopra" o "salire", ed è alla base del nome Shangai.

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