mercoledì 4 gennaio 2017

Pandora o Pandoro il web a volte non perdona

Scrive il blog di Beppe Grillo lanciando l'idea di un tribunale popolare che vigili sulle "bugie" di giornali e tv: "Se una notizia viene dichiarata falsa il direttore della testata, a capo chino, deve fare pubbliche scuse e riportare la versione corretta dandole la massima evidenza in apertura del telegiornale o in prima pagina se cartaceo. Così forse abbandoneremo il 77° posto nella classifica mondiale per la libertà di stampa".
Il web a volte non perdona.






E' cosi che tante volte troviamo talmente tante notizie false sia sui social piu' famosi da confondere le idee a tutti, a volte anche ai piu' esperti.





Migliaia di epic fail che girano su facebook e su instagram,alcune spiritose altre veramente di cattivo gusto.
A volte addirittura si parla della presunta morte di questo o quel personaggio vip o celebrity.
Una ricerca conferma che il 23% degli americani condivide notizie false,e non sempre senza saperlo:per questa ragione Zuckemberg presenta la serie di strumenti che Facebook sta testando per contrastare il fenomeno.





Epic fail uguale fallimento epico. Apparentemente un ossimoro, in realtà un modo di definire un’immagine, un video o un testo nel quale l'autore nel tentativo di fare qualcosa di eccezionale ottiene il risultato opposto a quello sperato.
Una compilation di errori e di fotografie riviste in chiave ironica con photoshop;bisogna alzare la soglia della nostra attenzione perche' alcune bufale sono facili da individuare, altre sono semplici burle, altre vere e proprie assurdità.In molti casi le falsità diffuse in maniera irresponsabile da persone poco informate (o in mala fede) possono diventare pericolose. Quando si parla di argomenti tecnici, come scienza o medicina, scovarle diventa molto difficile.









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