venerdì 30 dicembre 2016

I cinesi comprano tutto da Tevez a Buccellati,dal Milan all'Inter

Fiumi di denaro giallo, i cinesi alla conquista del mondo.






La notizia bomba è il contratto di Tevez da 38 milioni di euro l'Apache passa allo Shanghai Shenhua e diventa il giocatore piu' pagato al mondo.









Sempre per rimanere in tema di calcio Milan e Inter passano nelle mani di imprenditori cinesi.







Una cliente cinese ha acquistato un iPhone da 144 mila euro 






Il marchio Buccellati è passato per l’85% nelle mani dei cinesi di Gangtai.






La Cina un paese a doppia faccia,da un lato gli enormi capitali coi quali comprano tutto,dall'altra la superficialità dei controlli che mette a rischio la vita della persone.








Fino a 20 anni fa quando nelle scuole si citava la Cina si parlava solo di riso,poi le cose sono cambiate e in poco tempo é diventato uno dei paesi piu' ricchi del mondo,addirittura potrebbe essere la nazione che detiene la maggior quantita' di oro puro al mondo.






Uno shopping mondiale,ma soprattutto in Italia la Cina ha trovato terreno fertile a causa della lunga crisi economica che affligge il nostro paese.







Cinesi che a qualsiasi costo comprano tutto,dalla Pirelli al negozio di parrucchiere sotto casa.
E' chiaro che ormai la situazione è completamente fuori controllo e il nostro paese è talmente preso dal risolvere i problemi interni che non riesce a prendere dei seri provvedimenti ad una situazione che sta degenerando.







Come sappiamo dai media tutti i cinesi sono diventati dei maestri nel dribblare il sistema fiscale italiano, senza dimenticare che tutti gli incassi dei vari ristoranti,parrucchieri,aziende di abbigliamento cinesi non alimentano la nostra economia,ma vengono trasferiti in Cina impoverendo sempre di piu' la nostra nazione,l'Italia è tra i paesi che "perdono" soldi.
La prova che gli imprenditori cinesi prevedono una svalutazione sta proprio nel fatto che stanno facendo acquisizioni all’estero più che possono. Quello è il modo migliore di prevenire il deprezzamento dei loro asset che deriverebbe da una svalutazione in patria. Come ha dichiarato un altro economista cinese al Financial Times, Shen Jianguang, «la fuoriuscita di capitali è fortemente collegata alle aspettative di una svalutazione della moneta cinese».





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